FIRENZE: NOTE DI PRIMAVERA

Con la scusa di andare a vedere il nuovo museo Pecci di Prato e a Palazzo Strozzi la mostra di Helen Frankenthaler, dopo anni, abbiamo deciso di fare un lungo week end a Firenze e siamo stati premiati. Grande novità: abbiamo potuto ammirare con gioia uno dei più interessanti e moderni musei al mondo: l’insolita Opera del Duomo il capolavoro degli architetti Guicciardini, Natalini & Magni. Dal Museo al Battistero fino all’iconica Cupola e al Campanile: mai come in questo caso il motto che contraddistingue il Grande Museo del Duomo pare adatto: “Se non hai visto questo, non hai visto Firenze”.
A Palazzo Strozzi, Helen Frankenthaler mette le sue opere in dialogo con quelle di artisti contemporanei come Jackson Pollock. 
A Prato, bellissima la nuova ala del Museo Pecci, a metà tra un’astronave ed uno stadio, ospita un’esposizione che riunisce dodici artiste, toscane di origine o di adozione, appartenenti a diverse generazioni e impegnate nella produzione di nuove forme e nuovi immaginari con materiali spesso raccolti sul territorio, sempre capaci di suggerire strumenti e vocaboli inaspettati per costruire il futuro. In ogni caso tutta Firenze ci ha affascinato: il Bargello, con le fantastiche sculture da Donatello al Giambologna, Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella. L’Accademia piena di troppe cose a scapito dei capolavori (i quattro schiavi ed il David di Michelangelo)! Ed ancora tante altre chiese stupefacenti: quella del Carmine con la Cappella del Bramante, quella del Santo Spirito con il Crocifisso di Michelangelo ed i bellissimi altari, San Marco ed i magici Beato Angelico! Certo abbiamo perso tante altre meraviglie (Santa Croce, San Michele, Rucellai, le quadrerie di Pitti, ecc.) ma è anche certo che non abbiamo proprio visitato i Musei modaioli: Ferragamo, Gucci e Capucci!
Andate a Firenze la prossima primavera o comunque prima… dell’estate! 

Franco Savorelli
Milano