I filler iniettabili sono utilizzati per aumentare aree selezionate del naso per migliorarne l’aspetto correggendo difetti lievi, chirurgici in considerazione del relativo basso costo, praticità e rapido recupero.
La procedura non è priva di rischi poiché sono stati segnalati cecità e necrosi cutanee. I filler non permanenti possono essere utilizzati in sicurezza e devono essere scelti con cura in base alla loro proprietà e l’effetto desiderato. Oltre ad una corretta selezione del paziente e del prodotto, per ottenere buoni risultati ed evitare complicanze sono necessarie una conoscenza approfondita dell’anatomia nasale, l’analisi del difetto da correggere, che solitamente deve essere effettuata con una valutazione pre-trattamento con misurazione della simmetria facciale e dei rapporti intrinseci delle diverse unità estetiche del naso, nonché l’analisi del prodotto e le tecniche di iniezione. Le tecniche possono essere eseguite solo in un’unità estetica nasale o in modo combinato in diverse aree del naso nella stessa sessione. E’ possibile associare il rinofiller con altre metodiche di medicina estetica, la più utilizzata ed efficace è la tossina botulinica di tipo A. La sua applicazione si svolge in on-label per la correzione delle rughe della radice in sede gabellare e per la correzione trasversali dovute alla ipercontrazione del procero. E’ invece off- label la correzione della punta, dovuta ad una iperattività o ad una tensione continua del muscolo depressore del setto nasale, effettuando una infiltrazione alla base della columella; mentre si infiltrano i lati della piramide per la correzione delle bunny line. I filler e la tossina garantiscono una correzione temporanea e la durata del risultato estetico dipende da molte variabili soggettive (età, abitudini di vita, attività sportive ecc.) in media si può prevedere una durata tra i 6 e i 12 mesi.

Dott.ssa Marisa Praticò
Dermatologa, Torino
