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C’è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell’erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.

Cesare Pavese


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Etnia geni e invecchiamento

Come due fiocchi di neve, non ci sono due volti identici, nemmeno quelli dei gemelli. Il colore della pelle, degli occhi e dei capelli varia così come la forma delle sopracciglia, degli zigomi, delle labbra e del naso.
Cambia anche il modo di invecchiare della pelle stessa.
Conoscere come il nostro stile di vita e l’ambiente in cui viviamo possa incidere sulla nostra cute, ci aiuta a cercare la cura più idonea per la nostra pelle...

Come due fiocchi di neve, non ci sono due volti identici, nemmeno quelli dei gemelli. Il colore della pelle, degli occhi e dei capelli varia così come la forma delle sopracciglia, degli zigomi, delle labbra e del naso. Cambia anche il modo di invecchiare della pelle stessa. Conoscere come il nostro stile di vita e l’ambiente in cui viviamo possa incidere sulla nostra cute, ci aiuta a cercare la cura più idonea per la nostra pelle. Sappiamo bene che man mano che si invecchia il nostro corpo comincia a ridurre la produzione di collagene ed elastina, favorendo la comparsa di fini linee e rughe, e se aggiungiamo l’esposizione solare e la forza di gravità, inevitabilmente la pelle tenderà ad afflosciarsi ed a cedere.
Non c’è dubbio che i fattori biologici, ambientali e comportamentali ( stile di vita) influiscano sui processi fisici e mentali dell’invecchiamento, ma c’è un’ altro fattore che gioca un ruolo vitale nell’invecchiamento: la nostra razza, il nostro 'sottofondo etnico'.
Il comune denominatore che lega l’etnia, la pelle e l’invecchiamento è la melanina, il pigmento che determina quanto è chiara o scura la nostra carnagione.
Più melanina abbiamo nella nostra pelle, meglio invecchieremo: le persone con incarnato più scuro tendono a mostrare i segni dell’invecchiamento molto più tardi di coloro con cute più chiara.
Etnia a parte tutti comunque condividiamo similitudini quando arrivano i temuti segni fisici dell’invecchiamento: follicoli piliferi più sottili, crescita pilare più lenta, ingrigimento dei capelli, fini linee e rughe, pelle afflosciata o cascante, perdita dell’elasticità cutanea e riduzione della produzione di collagene.
Per capire meglio come invecchieremo diamo uno sguardo più profondo a come invecchiano le differenti razze.

Bianchi – Caucasici – Anglo Australiani
Gli appartenenti a queste etnie hanno avi che provengono da paesi come Irlanda, Russia ed Europa, il loro incarnato è mediamente chiaro e tende a scottarsi facilmente al sole. Avranno più probabilità di sviluppare melanoma e cancro cutaneo. Questa è la prima di tutte le razze che mostrerà un invecchiamento prematuro, con i primi segni intorno agli occhi, propensione a sviluppare macchie solari e danni da sole ed inoltre i caucasici ingrigiranno prima degli altri.

Asiatici
La discendenza asiatica origina da paesi come Cina, Giappone e Corea. Gli asiatici ottengono il colore della loro pelle dalla stessa sostanza responsabile del colore giallastro di vari tipi di frutta e vegetali, questa sostanza, conosciuta come carotene è la responsabile della loro tipica sfumatura giallastra.
Al contrario dell’etnia precedente, gli asiatici vedono i segni dell’invecchiamento più avanti, hanno meno probabilità che si formino fini linee e rughe, incanutiscono più tardi ed il cancro della pelle nel loro caso è raro.
All’opposto la cute asiatica è più predisposta ai difetti di pigmentazione, a sviluppare cicatrici ipertrofiche ed iperpigmentate, sono più soggetti a cicatrizzazioni sgradevoli ed ai cheloidi. Inoltre essendo la forma dei loro occhi diversa da molte altre etnie, possono sviluppare problemi di vista a causa della perdita di elasticità delle palpebre che tendono ad afflosciarsi.

Ispanico Latini
Gli ispanico-latini hanno avi che provengono dal Messico, Sud America, Porto Rico o Cuba. Il colore della loro cute varia da chiara ad estremamente scura con qualsiasi altra tonalità nel mezzo. Quello che hanno in comune tutti questi toni di colore così variabili è la stessa sfumatura di marrone. Dal momento che la cute di molti ispanico-latini ha una discreta percentuale di melanina, non sono così vulnerabili al sole come per esempio gli individui di etnia anglo-caucasica. Questo non vuol dire che possano esporsi al sole senza protezione, ma hanno senz’altro meno probabilità degli anglo-caucasici di mostrare segni di prematuro invecchiamento. D’altro canto, avere la pelle più scura significa anche essere più portati a sviluppare un incarnato di colore disomogeneo a causa della possibile 'discolorazione' della pelle, macchie scure e cicatrici da acne. Gli ispanico-latini come le loro controparti asiatiche e afroamericane sviluppano cheloidi più facilmente di altri.


Medio Orientali
La discendenza medio orientale vanta avi provenienti da aree come Nord Africa, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Come altre etnie di pelle scura, i medio orientali tendono ad avere più melanina nella loro cute per cui hanno una certa protezione dal sole, ma devono comunque utilizzare protezioni solari. Non devono preoccuparsi molto di un invecchiamento precoce dal momento che la loro cute ricca di melanina tende anche ad essere più spessa di quella di altre etnie, regalando loro meno probabilità di sviluppare fini linee premature e rughe grazie anche ad una maggiore oleosità cutanea che ne favorisce l’idratazione. All'opposto, la pelle dei medio orientali contiene follicoli piliferi più concentrati, il che significa una maggiore crescita pilare, pori più allargati e conseguente maggior produzione di sebo con problemi conseguenti ( acne ecc.). Inoltre, come i latini e gli afro americani anche i medio orientali sono più portati a discromie come melasma ed iperpigmentazione.
Neri o Afro Americani
Gli ancestrali di questa etnia provengono dall’Africa, ma anche dalle Isole Caraibiche e da alcuni paesi Sud Americani. La grossa quantità di melanina nel derma la rende più scura di qualsiasi altra razza. Gli individui di discendenza africana presentano un colore cutaneo che varia dall’ ebano molto scuro ad una sfumatura quasi caramellata. Peculiare il fatto che la cute nera o afro americana tenda ad essere ipersensibile proprio a causa dell’eccesso di melanina al suo interno, gli appartenenti a questa etnia devono quindi essere estremamente attenti ai prodotti da utilizzare per probabili reazioni negative o avverse a diversi ingredienti in essi contenuti. Anche gli afro americani sono più predisposti a discolorazione cutanea sia temporanea che permanente, iperpigmentazione, cheloidi, melasma e cute 'cerulea'.

In conclusione possiamo dire che al di là di qualsiasi etnia la nostra pelle cambia invecchiando, diventa più sottile, più secca, più fragile e si affloscia quando il derma comincia ad assottigliarsi. Il tessuto adiposo delle guance, del mento e del naso tende a sparire, i peli del viso aumentano e macchie e rughe si presentano naturalmente.
Ma dal momento che nessuna di noi vuole accelerare questo processo, etnie a parte, possiamo mantenere più giovane il nostro aspetto correndo ai ripari ai primissimi segni dell’invecchiamento.
 

 
Patrizia Demichelis
Dermatologa, Novara

 

 

 


 


Credits: TWT Spa